Il Capodanno cinese: che anno sarà il 2016?

Red Monkey

Come tradizione millenaria vuole, tra i cinesi in Patria e oltremare in questo periodo dell’anno c’è grande fermento. Oramai da settimane, anche nella Chinatown milanese si respira aria di festa per dare il benvenuto al nuovo anno orientale.

Il Capodanno Cinese, conosciuto anche come Festa di Primavera, è, infatti, un rito di passaggio molto importante per i cinesi e corrisponde con la prima luna nuova dopo l’entrata del sole nell’11° segno dello zodiaco solare, conosciuto in Cina come il Cane e in Occidente come l’Acquario.

Quest’anno è stato fissato ufficialmente a lunedì 8 febbraio.

Ma i veri festeggiamenti nel capoluogo meneghino si terranno questa domenica 14 febbraio con la tradizionale parata, che prevede la sfilata del dragone cinese e l’esibizione delle scuole di danza e arti marziali cittadine.

Si partirà da piazza Gramsci alle ore 14 per proseguire, tra balli e costumi, lungo tutta via Paolo Sarpi, fino ad arrivare alla Fabbrica del Vapore per la chiusura dei festeggiamenti con il  tradizionale lancio delle lanterne.

Il lancio delle lanterne
Il lancio delle lanterne

Ma da dove arriva questa diversità tra Oriente e Occidente? 

Che origine hanno i loro segni zodiacali? E ancora, perché sono annuali e non mensili come i nostri?

In Cina, quando il 1 ottobre 1912 venne fondata la Repubblica popolare, il nuovo governo annullò ufficialmente il vecchio calendario e adottò quello gregoriano, oltre a chiamare Festa di Primavera il Capodanno tradizionale.

Ma nella vita di tutti i giorni, il Calendario lunare-solare della dinastia Xia (21°-16° secolo a.C.) è stato e continua ad essere il vero misuratore del tempo e non solo

Il Calendario lunare-solare

Fin dall’epoca preistorica, osservando la natura, gli antichi cinesi videro come crescita e decadenza, morte e rinascita, forza e vita fossero così strettamente legate ai transiti planetari e ai cicli lunari.

La sincronicità tra eventi terrestri e movimenti celesti era certa.

Un vero legame indissolubile tra Cielo e Terra che l’uomo iniziò ad utilizzare per seminare, fare i raccolti e cacciare. 

E come fare allora a predire accuratamente i cambiamenti stagionali?

I primi strumenti di osservazione furono le rivoluzioni e le fasi della luna,  precursori dello sviluppo del calendario sia in Occidente sia nell’antica Cina.

Ma agli agricoltori serviva sapere quando seminare in modo efficace ed efficiente, e fare affidamento soltanto sulla luna non bastava.

Si accorsero così che le posizioni delle stelle e dei pianeti non erano casuali.

Ognuno di loro compie un sentiero ben preciso attraverso il cielo.

Seguì poi un’altra importante scoperta.

Il crescere e il calare della luna coincidono con un gruppo di stelle, mentre il sorgere e il tramontare del sole sono in armonia con un altro gruppo.

L’osservazione di stelle e pianeti portò quindi a predire in modo più accurato i cambi stagionali.

La Luna
La Luna

Periodo intercalare

In tempi antichi, molti popoli di diverse nazionalità idearono svariati metodi per fare coincidere l’anno lunare con quello solare, ma per colmare la differenza di rivoluzioni tra Luna e Sole, fu fondamentale l’inserimento del periodo intercalare.

Nel calendario gregoriano, è aggiunto un giorno ogni quattro anni (nell’anno bisestile), fissato arbitrariamente alla fine di febbraio, per riallineare l’anno del calendario con la durata temporale reale della rivoluzione terrestre.

Nel calendario lunare-solare cinese, gli aggiustamenti sono diversi e tecnicamente complicati da spiegarsi. Ma è sufficiente sapere che alcuni mesi sono di 29 giorni e ad altri di 30 ( perché 12 rivoluzioni della luna intorno alla terra richiedono solo 354 giorni, mentre la terra impiega circa 365 giorni e un quarto per fare un giro intorno al sole, ndr.).

Inoltre, ogni periodo di 19 anni ha sette anni con un mese supplementare, o appunto detto mese intercalare. In altre parole, 12 di questi anni hanno 12 mesi ciascuno e sette ne hanno 13.

In questo modo, l’anno lunare cinese coinciderà nuovamente con l’anno solare.

I Jieqi

Il calendario tradizionale cinese differisce da uno puramente lunare, come quello usato una volta in alcuni paesi islamici, perché incorpora un ciclo annuale di 24 periodi o sezioni (in cinese jieqi), ognuno di 15 giorni ciascuno. 

Ognuna delle quattro stagioni è quindi suddivisa in sei jieqi

La delineazione dei jieqi è basata sulla posizione del sole, prendendo in considerazione i 360° e i 12 segni (simboli animali) dello zodiaco cinese. 

Il primo giorno di un dato jieqi si ha quando la posizione del sole coincide con il primo o il quindicesimo grado di uno dei 12 segni dello zodiaco.

Siccome la durata di due jieqi insieme è leggermente più lunga di un periodo lunare, talvolta in un mese lunare c’è un singolo jieqi.

Il calendario promulgato dall’imperatore Wu Di della Dinastia Han, nell’anno 104 a.C. stabilì che tale mese con un singolo jieqi sarebbe dovuto essere quello precedente al mese intercalare aggiunto.

Un metodo d’intercalazione ad oggi ancora utilizzato.

Il ciclo annuale di jieqi è strettamente legato ai cambiamenti della natura ed è per questo motivo che ogni jieqi ha un nome in armonia con le stesse variazioni stagionali.

I 5 Elementi nella MTC
I 5 Elementi nella MTC

Gli Animali dello zodiaco

L‘Astrologia cinese si basa sul calendario lunare e l‘unità di misura del suo sistema è un ciclo di 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.

In origine c’erano solo quattro simboli per indicare le 4 direzioni e le 4 stagioni: il Drago, est e primavera, la Fenice, sud ed estate, la Tigre, ovest e autunno, la Tartaruga, nord e inverno. 

In seguito, grazie allo studio e all’osservazione da parte di saggi taoisti, queste quattro creature divennero le 12 conosciute popolarmente oggi.

Ma secondo la leggenda, forse più nota in Cina, il Buddha, sentendo avvicinarsi la fine della sua vita terrena, chiamò a raccolta per l’ultimo saluto gli animali, ma solo dodici di essi raccolsero il suo invito. Come premio per la loro fedeltà, il Buddha decise che ogni mese del ciclo dei dodici anni lunari avrebbe portato il nome di uno di loro.

Lo Zodiaco Cinese, in cinese Sheng Xiao, è basato quindi su 12 anni ciclici.

Ogni anno del ciclo è associato a un animale, ovvero al topo, al bufalo, alla tigre, al coniglio, al drago, al serpente, al cavallo, alla capra, alla scimmia, al gallo, al cane e al maiale.

Il loro ordine è determinato dal Principio dello Yin e dello Yang da cui poi ne traggono caratteristiche proprie.

Lo yin o lo yang di ciascun animale viene definito in base al numero pari o dispari dei loro artigli, zampe o zoccoli e poi disposti in una sequenza alternata e complementare tra yin e yang.

Generalmente gli animali hanno lo stesso numero di zampe anteriori e posteriori, tuttavia il topo sulle due zampe anteriori ha quattro dita mentre ne ha cinque sulle zampe posteriori.

E come il vecchio detto dice: “Una cosa è valutata in proporzione alla sua rarità”, il topo si classifica il primo dei 12 segni zodiacali in quanto l’unico a possedere gli attributi del disparo (yang) con quelli del paro (yin).

I 5 Elementi

Acqua, Metallo, Fuoco, Terra e Legno, precursori di tutti i  fenomeni naturali, sono i 5 Elementi naturali dell’astrologia cinese.

Come gli ingranaggi di un vecchio orologio, immagina due ruote dentellate che s’incastrano perfettamente e girano una nell’altra: una con i 12 segni animali, l’altra con i 5 Elementi.

Il risultato è un ciclo di 60 anni, dove ogni Animale ritorna cinque volte, abbinato, però, ad un Elemento diverso, che ne modifica in parte carattere e tendenze.

La ciclicità dei 5 Elementi rappresenta un perfetto esempio di sistema causa-effetto, ma in una percezione dello spazio-tempo completamente diversa da quella Occidentale.

Come nel ciclo della natura, così anche nell’Astrologia cinese, i 5 Elementi influenzano le relazioni interpersonali e i destini dell’anno, sostenuti od ostacolati dalla qualità dell’Elemento stesso da cui sono contraddistinti.

Il continuo avvicendarsi di questi cicli fa parte della natura stessa e contribuisce a mantenerne gli equilibri.

Un esempio esterno concreto dei 5 Elementi sono le stagioni, che si alternano ciclicamente sulla natura.

E allora, con una visione tutta orientale, buon 2016! Che sia un anno della Scimmia di Fuoco meraviglioso…

3 risposte a "Il Capodanno cinese: che anno sarà il 2016?"

  1. Perchè copiate e incollate testi senza manco verificarne la correttezza, almeno semantica, del testo…non dico di contenuto…forse sarebbe già troppo..scrivete “…tuttavia il topo sulle quattro zampe anteriori ha quattro dita” ehhh? cosa? sulle 4 QUATTRO ZAMPE ANTERIORI? cioè il topo ha 6 ZAMPE? 4 anteriori e 2 posteriori?
    Semmai ha esattamente 2 zampe anteriori e 2 zampe posteriori!
    Ma andiamo avanti…”Lo yin o lo yang di ciascun animale viene definito in base al numero pari o dispari dei loro artigli, zampe o zoccoli e poi disposti in una sequenza alternata e complementare tra yin e yang.”…ok..credo di aver capito…ad esempio il cavallo ha un’unica unghia chiamata zoccolo, quindi 1 è dispari ok quindi sarà YANG…No un momento…i cavallo è posizionato come YIN humm? qualcosa non torna con questa definizione…ok vediamo allora la SCIMMIA; beh è risaputo che le scimmie hanno 5 dita sulle zampe (sia anteriori sia posteriori) quindi sarà YANG (5 è dispari)….humm no! ancora una volta è fra gli animali YIN!
    Beh allora il maiale, avendo lo zoccolo diviso in 2 parti ben distinte, sarà sicuramente YIN…humm NO! il maiale è fra gli animali YANG!!!
    Mi sa che con sta storia degli artigli non ci avete capito granchè…

    Mi piace

    1. Gentile Alessandro,
      grazie per avermi segnalato il refuso in merito alle zampe del topo, provvedo subito a correggere l’errore. Per quanto riguarda il resto del commento sul concetto di Yin e Yang, il mio blog non è né una rivista di settore, né specialistica, tantomeno una testata giornalistica. Vuol essere solo uno strumento per raccontare storie. In questo specifico articolo, ho riportato le mie conoscenze universitarie e di studio personale sull’argomento, l’informazione data si limita a questo. Se poi qualcuno ne volesse sapere di più sull’argomento, ci sono libri e testi scientifici che ne parlano più nel dettaglio e in modo più approfondito. Grazie per aver espresso il suo punto di vista. Cordialità, Roberta Sangalli

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...