La Bellezza senza tempo da Poldi Pezzoli

Silvestro Lega | Curiosità

E poi arriva quel week end di puro relax che attendevi da tanto. Ti ritrovi così a passeggiare senza meta per la tua amata Milano. Ti perdi tra vicoli e traverse, e con il naso all’insù ti metti ad ammirare vecchi palazzi e a respirare odori e profumi d’altri tempi.

Finché non intravedi da lontano un’insegna bianca e rossa a te familiare. La riconosci. Affretti il passo ed entri felice come non mai di non esserti persa L’incanto dei Macchiaioli che desideravi vedere da mesi.

Museo Poldi Pezzoli
Museo Poldi Pezzoli

Sei al civico 12 di Via Manzoni dove Giacomo e Ida Jucker ti accolgono nella loro dimora con la loro straordinaria collezione di opere di macchiaioli e di pittori italiani del secondo Ottocento.

Una mostra (aperta fino al 29 febbraio 2016) che rivela la naturale bellezza della corrente dei Macchiaioli attraverso i suoi maggiori esponenti quali Giovanni Fattori, Silvestro Lega,  Giuseppe Abbati, Telemaco Signorini, Giovanni Costa, Cristiano Banti, Odoardo Borrani, Vincenzo Cabianca ed  altre gemme dell’Ottocento italiano come Giuseppe De Nittis, Daniele Ranzoni, Giacomo Favretto, Giuseppe Carnovali detto Il Piccio, Antonio Fontanesi, Giacinto Gigante, Antonio Mancini e Giovanni Segantini.

Una corrente artistica, quella dei Macchiaioli, nata en plein aire tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento. Peculiari i suoi contrasti di luci e ombre, di chiari e scuri, tesi a cogliere l’essenza della realtà quotidiana fatta di usi, costumi e consuetudini.

Dove l’artista non traduce, non interpreta ma trasmette la realtà così come si rivela ai suoi occhi.

Un riflesso della società dell’epoca da rivivere con tutti i sensi, ma non solo attraverso l’incanto della mostra. Perché?

La Sala degli stucchi
La Sala degli stucchi

Perché la collezione temporanea si trova nella casa museo del famoso collezionista milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879).

“Uno scrigno che si apre nei racconti delle mille e una notte. […] tutto uno splendore di luci e di colori che domanda sguardi ripetuti, eppur giammai abbastanza soddisfatti”.

Così scriveva il Corriere della Sera, il 26 aprile 1881, descrivendo la casa del nobiluomo Gian Giacomo Poldi Pezzoli.

E nonostante sia passato ben più di un secolo, quella dichiarazione è ancora così vivida e reale. Una Bellezza senza tempo in cui perdersi e giocare.

Due piani di splendore separati soltanto da uno Scalone con fontana neo-barocca che da accesso all’appartamento del nobiluomo Gian Giacomo Poldi Pezzoli, dove visse fino alla sua prematura scomparsa nel 1879, a soli 57 anni.

Dopo i moti risorgimentali del 1848, ai quali da buon patriota Gian Giacomo partecipò attivamente e che furono la causa del suo esilio, ritornò a Milano nel 1849 con un meraviglioso progetto: realizzare una collezione d’arte tutta italiana all’interno della sua futura casa museo.

Fin dal 1861 aveva redatto un testamento nel quale disponeva che la sua casa e tutte le opere in essa contenute divenissero una Fondazione Artistica “ad uso e beneficio pubblico in perpetuo colle norme in corso per la Pinacoteca di Brera”. 

Il Museo si inaugurò così, secondo sua volontà, dopo due anni dalla sua morte, il 25 aprile 1881, durante l’Esposizione Nazionale di Milano, e nel giro di pochi giorni fu visitato da migliaia di persone.

Purtroppo i bombardamenti del 1943 distrussero buona parte del palazzo, ma grazie a Fernanda Wittgens e Ferdinando Reggiori, e al finanziamento dello Stato Italiano, il museo poté riaprire al pubblico il 3 dicembre 1951.

Ma allora, com’è stata la mia Experience al Museo Poldi Pezzoli?

Innamorata della Sala nera e immersa tra vetrerie e porcellane da sogno, mi sono persa nella Stanza degli orologi, recentemente riaperta al pubblico, dove il tempo regala emozioni magiche e surreali.

Una Bellezza senza tempo unica che solo un sognatore come Gian Giacomo Poldi Pezzoli poteva creare.

Tea Room: Gradisce un tè signorina?
Tea Room: Gradisce un tè signorina?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...