Capra e Cavoli: le déjeuner sur l’herbe meneghino

Rivoluzione Vegana | Capra e Cavoli

“C’è posto per cena?”

“No, mi spiace. Siamo pieni. Riprovi un’altra volta.”

Un copione che va avanti da parecchio.

Hai chiamato due volte a settimana per un mese intero. Poi hai allentato la presa. Giusto per non rischiare il linciaggio.

E da due, sei passata a farne una a settimana di telefonata.

Ma dopo due mesi di rimbalzi, la rassegnazione ha preso il sopravvento. E hai mollato il colpo.

Che la natura faccia il suo corso.

E così è stato.

Magicamente un sabato pomeriggio d’inverno, freddo e piovoso, ti ritrovi tra le mani una prenotazione a tuo nome.

E allora capisci veramente quanto sei fortunata.

Ti prepari con largo anticipo.

Del resto, un giro per Isola non puoi di certo perdertelo. Anche sotto la pioggia.

Colpo di fulmine fin dalle prime esplorazioni.

Troppo bello il quartiere. Con i suoi vicoli e traverse. Ogni volta è una scoperta. Di botteghe d’altri tempi. Di nuovi artisti. Di palazzi storici che fanno sognare. Di luoghi da rivivere e assaporare ancora.

E poi, eccoti lì, all’ingresso del civico 18 di Via Pastrengo.

Fradicia di pioggia, ma felice come una bambina.

Ti accolgono e ti accompagnano al tavolo.

E subito ti accorgi di quanto non sia un ordinario ristorante con relativa brigata di sala e cucina. Ma un luogo ad alto tasso di personalità.

Ognuno ha, sì, il suo ruolo, come professionalmente conviene, ma che svolge con carattere e originalità.

Ti fanno sentire come a casa. O meglio, come in Le déjeuner sur l’herbe di Manet.

Un giardino nel cuore di Isola.

Colori tenui e disegni giocosi dell’illustratrice Elibee pennellano pareti e soffitto, grandi kenzie di un bellissimo verde smeraldo e luci calde e soffuse regalano sensazioni gradevoli e rilassanti, mentre l’arredo vintage, all’insegna del riuso e che ricorda un po’ la Provenza, è firmato Costanza Algranti.

La Cucina di Capra e Cavoli
La Cucina di Capra e Cavoli

E poi profumi e odori inondano l’aria e solleticano l’appetito.

Sei a casa.

Nell’attesa, ti coccolano con un piccolo appetizer, in formato cadeaux, innaffiato da un infuso di zenzero e arancia.

E le danze si aprono.

Arte culinaria tutta naturale che va oltre il vegetariano, in una visione gastronomica molto Yin e Yang.

Per cominciare Ofelia, la Burrata. Essenziale ma altrettanto interessante e stuzzicante, grazie alla salsa su cui viene servita. Altro da aggiungere? Semplicemente da provare.

Segue il loro piatto di battaglia. La Rivoluzione vegana, dove il Sushi incontra il Mediterraneo in un mix di sapori e consistenze che non ti aspetti.

Ti tuffi in un mare di Tre Emozioni. Un polpo con shitake e caldarrosta che non emoziona, ma commuove.

E poi Gnam! L’hamburger 100% veg. E tu vegana, che ne hai mangiati in ogni dove, sai quanto questo vada ben oltre le tue aspettative veggie.

Ad innaffiare, dell’ottimo Franciacorta non può di certo mancare.

E per chiudere un Cuore nero, in ogni senso, tutto da condividere.

Colori, sapori e abbinamenti che sorprendono e appagano a più livelli. 

Un luogo dove rilassarsi e sentirsi a casa. Dove prendere la vita con leggerezza e assaporarla in ogni suo piccolo dettaglio.

E allora buon relax da Capra e Cavoli.

La Sala di Capra e Cavoli
La Sala di Capra e Cavoli

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