Storie di donne: quando la creatività incontra la tecnica

credit Arkimamma | Sogni che diventano realtà

Recentemente ho conosciuto una giovane e bella donna, dall’argento vivo addosso e con tanta energia da vendere e regalare. Lei si chiama Maria Elena Lombardi, è di Bulgarograsso, architetto libera professionista e madre di tre splendide bambine.

E questa è la sua storia:

Tutto è iniziato da un articolo comparso su Repubblica, “Architetti sull’orlo della crisi economica”. E io, sulla soglia dei 40 anni, con 15 anni di esperienza lavorativa, e 8 anni come consulente tecnico per il Tribunale di Como, mi sono domandata, “che cos’è che non ha funzionato?”

I miei genitori mi hanno sempre detto: “Studia e vedrai che con un titolo si apriranno tante porte”. E io ho studiato, ho studiato tanto e con impegno, per raggiungere sempre il massimo!

Ma poi mi sono accorta che il mondo là fuori è diverso. E più ti adegui ad esso, più ti adatti e più perdi pezzetti di te. Per il mercato sei troppo giovane, poi troppo vecchia, sai troppo, sai troppo poco. Ti confronti con i tuoi coetanei e scopri che anche chi ha 10 anni in più di esperienza ha i tuoi stessi dubbi e problemi. 

E inizi a mettere in dubbio il sistema, entri in piena crisi d’identità. “Ma cosa sto facendo?” 

Così mi sono aggrappata alla mia scelta, la libera professione per stare accanto alla mia famiglia. Perché cosa dirò alle mie bambine, “Studiate o inseguite i vostri sogni?” 

E poi è arrivata Elisa. E tutto è cambiato. Decido di rallentare e di prendermi una pausa per dedicarmi completamente a lei. Partita Iva aperta e attività a zero. L’idea è poi di chiudere l’attività. Decisione più che saggia vista l’attuale crisi del mercato edilizio. Ti guardi intorno e vedi studi di progettazione che riducono l’organico, colleghi che abbandonano la libera professione per lavori precari e i più fortunati sono scappati all’estero lasciandoci qui con le nostre leggi e leggine. Sembra di essere Asterix alla ricerca del modulo da far firmare.

E allora ti domandi, perché continuare a costruire il nulla? “Si, la decisione saggia è quella di chiudere” mi ripetevo giorno dopo giorno con il nodo in gola e la tristezza nel cuore. La tristezza di non aver costruito nulla, la delusione di un mondo che è quello che è, la rabbia di non poter fare e di sentirsi inutili.

E poi la senti arrivare. La determinazione, quella che ti spinge a cambiare, a credere che tutto è ancora possibile, a ricominciare da zero, con lo spirito che ho lasciato dentro all’ateneo che mi ha formata.

Così riparto da ciò che ho. In una mano ArKi, il mio bagaglio tecnico, nell’altra il mio essere mamma, la mia creatività. Due entità autonome, due mondi paralleli che si uniscono in ArKimamma. Mi occupo di ristrutturazione, Relooking. Ovvero recupero e insegno a recuperare mobili e ambienti.

Tengo anche corsi motivazionalilaboratori creativi, iLab by ArKimamma, per scuole, aziende, e gruppi di tutte le età. Durante i laboratori cerco di trasferire le tre regole che sono servite a me per ripartire da zero. Ovvero, l’accettazione di sé stessi, l’accrescimento dell’autostima e della consapevolezza nelle proprie capacità. E ricordate, il futuro è nelle nostre mani! 

Sulla pagina Facebook di ArKimamma, potete trovare tutto quello che Elena fa, offre e condivide con i suoi followers. Seguitela e condividete!

Un grosso in bocca al lupo a Elena e un grazie di cuore per avermi raccontato questa storia bellissima.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...