Hammam Marwa: non volare ma viaggiare, e perché no, farsi strigliare

“Non volare ma viaggiare” cantava il Lucio Battisti del 1977. E quanto questo sia vero, beh puoi saperlo soltanto tu. E se il gran genio del suo amico riparava e non buttava, tu potresti pulirti meglio e non buttarti giù. Perché la primavera è ormai inoltrata, e fa presto ad arrivar l’estate e a coglierti impreparata.

E allora, ritagliati un momento e punta verso la tua prossima destinazione.

Il classico Hammam
Il classico Hammam

Se non sei ancora pronta a farti baciar dal sole, e adori farti coccolare, ho un posto magico e segreto tutto da sussurrare! Perché il silenzio è oro al civico 18, di via Eleonora Fonseca Pimentel a Milano. Anche se l’Hammam Marwa, come ogni classico bagno turcoè altresì luogo per ciciarà (ciciarà è voce del verbo chiacchierare, per chi non conoscesse il dialetto milanese).

Ora, per apprezzare e viversela tutta, secondo me, andrebbe capito cosa sia in effetti questo benedetto hammam. Di sicuro, c’è chi ne saprà molto più di me (lo ammetto, non sono un’esperta di Medio ma più di Estremo Oriente). Ma questo vuol essere soltanto un modo per lanciare input a chi poi vorrà andare oltre, e approfondire l’argomento.

Mille e una notte
‘Le mille e una notte’ | Credit Arabpress

Hai presente la celebre raccolta di novelle arabe Le mille e una notte’? Se non la raccolta, di sicuro avrai visto o sentito parlare di queste storie leggendarie tra musica, teatro e cinema. Tanti gli autori che si sono messi in gioco per interpretarla nel corso dei secoli. Eh sì, secoli! Perché la prima edizione risale al 900 d.C.

Ora, senza farti perder tempo in dettagli secondari, perché ti cito la raccolta araba? Perché già tra le righe di queste storie così affascinanti e lontane, ci sono espliciti riferimenti a questa pratica rituale. E chissà che tu, magari, non l’abbia già letta e sognata, se non addirittura sperimentata.

Ma che cos’è in sostanza questo hammam?

Partiamo dallo stesso termine Hammam, che in arabo significa bagno turco. Si tratta di un luogo molto simile ai nostri centri termali. Dove depurarsi fisicamente, pulirsi mentalmente e spiritualmente. Apre la mente e predispone alla comunicazione, in quanto luogo, come già accennato prima, fatto per socializzare. E perché no, anche per concludere affari e stipulare nuovi accordi di successo.

In cosa consiste il rituale all’Hammam Marwa?

Inizi il percorso facendoti una semplice e comune doccia, più o meno calda a seconda delle tue preferenze. Dopo esserti lavata per bene e in autonomia, una frizzante donnina mediorientale, alta poco più di un metro e cinquanta, dalla pelle olivastra con capelli e occhi neri come il petrolio, e che ovviamente non parla una, e dico una, parola di italiano (per chi sa l’arabo, qui c’è pane per  vostri denti!) provvede per te a insaponarti a dovere.

Una volta che ti ha ricoperta dalla testa ai piedi di sapone di Aleppo, ti andrai a posizionare nel calidarium, dove fumi e vapori apriranno tutti i tuoi pori. Incomincerai così a sudare come se non ci fosse un domani, e pregherai il tuo Dio affinché quella tortura finisca presto. Fortuna che a tiro hai il soffione della doccia, per bagnarti d’acqua fredda ad occorrenza, e non svenire come una patata lessa.

E poi uscirai da quel luogo infernale, allertata dall’energica donnina giusto in quella frazione di secondo  prima di morire. Lei ti accompagnerà fino al lettino in granito e piastrelle a mosaico. Caldo. Umido. E pericolosamente scivoloso. Dove ti aiuterà a distenderti e con grande forza inaspettata, spazzolerà ogni centimetro del tuo corpo bagnato e gonfio, d’acqua e tossine, nella speranza che queste ultime presto ti abbandonino per andare altrove.

Ma suvvia una strigliata da cavalla ogni tanto ci sta pure, se poi l’effetto è una pelle morbida e splendente come il sole! E forse ti sentirai anche più leggera, in ogni senso.

Ovviamente, una volta uscita dal bagno turco, dopo ripetute docce, fumi e vapori, c’è ancora tempo e luogo per socializzare, se la strigliata non ti avesse destabilizzata. Te la puoi prender comoda, bella, pettinata e rilassata, su giganti divani dai colori del tramonto, dove la simpatica donnina ti servirà tè e leccornie. E per le più salutiste? Acqua e frutta a volontà.

L’Hammam Marwa è aperto tutto l’anno e ha spazi dedicati sia per donne sia per uomini. L’unica cosa da ricordare è che si deve prenotare!

Ndr: Giusto per chiarezza e correttezza, ho usato il femminile in questo articolo solo per comodità. Ma miei cari amici e affezionati lettori (maschietti), questo posto fa anche al caso vostro! Enjoy!

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