Destinazione Lago di Como: mangiare, bere e sognare ad occhi aperti

Il mio amico George

Estate. Tempo di lago, di passeggiate a caccia di aria fresca e, perché no, anche in cerca di qualcosa di buono e bello per mente, corpo e spirito. Ti dai appuntamento con il tuo amico G. Vi incontrate in Piazza Duomo, sotto la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Como.

Pronti? Destinazione: Lago di Como.

Passeggiate in direzione lago, fino ad arrivare in Piazza Cavour. Alzate gli occhi e osservate quel paesaggio lacustre dritto davanti a voi. Un cielo terso, monti, promontori e fitti boschi verdeggianti si specchiano nelle acque del lago. Un placido e dolce sciabordio vi raggiunge: strisciate di mezzi d’aria e d’acqua infrangono quel dipinto riflesso. Folaghe, germani reali e cigni starnazzano qua e là, pronti a fare il loro teatrino in piazza per procacciarsi cibo. Scene di vita lacuale. Un ritmo lento, che incanta e porta quiete a chi il lago lo ama.

E poi iniziate a gironzolare, perdendovi tra le tipiche vie, viuzze e stradine dentro le mura della città. Un cuore pedonale pulsante di storia e di un fascino unico, difficile da dimenticare.

Città di Como by Dimensionecore
Città di Como by Dimensionecore

Sono le 12: l’ora dell’aperitivo! Vi ritrovate così al civico 3, di via Lambertenghi, da Pane & Tulipanipoco distante dal Duomo, e sempre dentro le mura. Un locale molto rural chic vi si apre davanti. Vetro, legno, ferro, fiori regalano all’ambiente, seppur stretto e lungo, un’aria rilassante e senza tempo. Vi accolgono, vi coccolano e vi viziano con bolliccine Franciacorta, crudité canapé .

Poi decidete di andare a mangiare qualcosina. E quel qualcosina significa andare a Brienno, al civico 73 di Via Regina. Siete al ristorante Crotto dei Platani, un luogo assolutamente perfetto: segreto e magico. (>>Curiosi di sapere com’è il Crotto dei Platani? Ottimo! Allora, leggete la mia recensione sul sito di Flawless Milano cliccando qui!<<)

Per chiudere la giornata in bellezza, in ogni senso, decidete di andare a Lenno a Villa Balbianello, e di perdervi ad ascoltare chi la storia di questa villa la sa raccontare!

Giardino | Villa Balbianello
Giardino | Villa Balbianello

Una location da urlo, con una vista mozzafiato e un giardino da sogno, una storia lunga e combattuta rendono Villa Balbianello non solo meravigliosa, ma sopratutto unica nel suo genere sul Lago di Como.

Essendo stata costruita sui resti di un convento francescano, all’inizio del XVIII secolo dal Cardinale Angelo Maria Durini, Villa Balbianello gode di una posizione strategica, arroccata e isolata, che l’ha resa meta privilegiata tra gli intellettuali ed esponenti del risorgimento italiano. Con la morte del Cardinale Durini, la Villa diventa ancor di più un covo di pensatori, rifugio sicuro per gli amici intellettuali del nipote del Cardinale, il Conte Luigi Porro Lambertenghi, il quale ne eredita la proprietà. Lambertenghi è un attivo liberale che, insieme a Federico Confalonieri, finanzia il periodico “Il Conciliatore” a cui collaborano noti intellettuali patriottici, come Giovanni Berchet e Ludovico di Breme.

In un secondo momento, la villa passa in eredità al marchese Giuseppe Arconati Visconti, anche lui grande personaggio patriottico. Direttamente implicato nelle cospirazioni del 1821, fugge con la moglie, Costanza Trotti Bentivoglio, in esilio volontario in Francia e poi in Belgio. Ma una volta rientrati in Italia, riaprono Villa Balbianello per dare rifugio ai numerosi esuli italiani, come Berchet, Confalonieri, Mamiani e altri, e agli amici come Massimo D’Azeglio, sua moglie Luisa Blondel e il patriota piemontese Giacinto Provana di Collegno.

E’ il 1919 quando Balbianello è acquistata dal generale americano Butler Ames, che la restaura in modo impeccabile. Nel 1974, gli eredi del Generale la vendono all’imprenditore Guido Monzino, appassionato esploratore e alpinista, ed esponente di una delle maggiori famiglie della borghesia milanese.

Oggi Villa Balbianello è un luogo speciale e unico, pulsante d’arte e di ricordi di viaggi lontani. Lasciata in eredità dallo stesso Monzino nelle mani del Fondo Ambiente Italiano, è il FAI  che la gestisce dal 1988 seguendo alla lettera le sue volontà, in ogni minimo dettaglio.

Vista Lago di Como | Direzione nord | Villa Balbianello
Vista Lago di Como | Direzione nord | Villa Balbianello

 

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