La Casa del Lupo: non solo una pensione per cani

C’è un posto speciale in Valgreghentino, in mezzo alle montagne lecchesi, vicino a quel ramo del Lago di Como, che volge a mezzogiorno.

È una casa, più che una pensione per cani. Ed è gestito da una coppia di folli. Lei si chiama Patrizia. Lui Marco. La pensione, La Casa del Lupo. Loro son folli d’amore per i cani, di qualsiasi razza e non, genere e dimensioni. Loro vivono per i nostri amici pelosi. Si prendono cura dei meno fortunati, dando loro una grande casa, cibo e spazio per correre e giocare. E tanti altri amici bau con cui condividere i loro nuovi spazi ritrovati e da sempre meritati.

A La Casa del Lupo c’è chi arriva dal Sud, da maltrattamenti inimmaginabili, chi arriva dal Nord, da cucciolate irrefrenabili, c’è chi ancora arriva dalle vicine province per cessioni o sfortunate vicissitudini. Ci sono cani piccini, picciò, sia di taglia sia di età. E poi ci sono i cuccioloni grandi, di stazza e di longevità. Son tutti cani sani, in regola con le norme veterinarie vigenti. Alcuni un po’ bizzarri, altri più timidi e riservati, pochi i paurosi, e i più son spensierati e giocherelloni. Che non si sa neanche il perché.

Lì dentro, ogni volta che vado da loro, non ci sono brutture ma solo tanto amore e felicità. Ognuno di loro è una parte importante di quella casa, che la rende ogni giorno sempre più speciale per me.

Ho messo il naso in quel posto, qualche anno fa. Ma di fatto, non ci sono mai uscita. Il mio cuore è sempre là. Perché diciamocelo son tutti belli sti pelosi e son dei grandi rubacuori, che ogni volta che trovan famiglia, a me scappa il pianto da separazione. Che poi, che piango a fare! Van tutti a vita migliore. Non che da Patty e Marco stiano male, affatto! Vanno in una casa più intima, un po’ più “loro”, e che non devono condividere con altri 100 cani.

Il perché vi racconto la loro storia, non lo conosco. Ma so che in questo 2020 vorrei più famiglie speciali per quei gran rubacuori di pelosi che stan in Valgreghentino, a La Casa del Lupo.

Perché adottare è un atto d’amore incondizionato.

E allora, amateli di più di quanto io li ami.

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