Piante da interno: 5 segreti per serial killer del verde indoor ðŸŒ¿ðŸŒ³

Amo le piante ad alto fusto. Ho una vera passione per i grandi alberi che svettano orgogliosi verso il cielo: fronde lussureggianti, forme e colori affascinanti e magici. Ma vogliamo essere obiettivi? Che voi abbiate o meno un giardino, un orto, un fazzoletto di terra, una collina o un parco di svariati ettari di terreno, lo spazio esterno per le vostre amante piante a un certo punto, per la loro stessa sopravvivenza, finisce.

E allora, cosa si fa? Beh, io mi sono data alle piante da interno (balconi e terrazzi inclusi!).

Ma se ho riscoperto la mia passione per il verde indoor, lo devo soprattutto a Nik Southern – fiera e orgogliosa fioraia londinese –  e al suo magico libro Come non uccidere le tue piante . In un weekend, ho rivoluzionato casa, rispolverato vecchi vasi dimenticati, riscoperto oggetti e attrezzi e, zac zac, mi son data al giardinaggio indoor.

Vivete in un monolocale di 30mq? Avete solo una stanza, che condividete con altri cinque coinquilini? Non importa. In ogni casa, pur piccina che essa sia, vi posso assicurare che gli spazi per le nostre amiche verdi sono infiniti. Pensate a quante pareti verticali avete in casa vostra, o nella vostra stanza in affitto, alle quali non avete mai pensato come spazi per il vostro verde da interno. Vedete quella luce che entra dal lucernario e batte sulla parete? È perfetta per le succulente e le cactacee. O quella luce che filtra dalla vetrata della zona giorno, e che arriva fin lungo tutto il corridoio all’ingresso: una mezza ombra ideale per le piante da sotto fronda, come il filodendro o il photos. Oppure pensate a quel vecchio box doccia piastrellato, che proprio non vi piace e che il proprietario di casa non vi cambierà mai: perché non creare una cascata di felci!

Per iniziare, senza fare grossi danni, ecco 5 segreti che ho imparato da Nik questo weekend. Per smettere una volta per tutte di essere una serial killer del verde indoor.

  1. Imparate i loro nomi: fondamentale sapere che quella bellissima rampicante si chiama monstera deliciosa. Se sapete il loro nome, allora potrete dare loro tutto quello di cui hanno bisogno, e aiutarle in caso di emergenza o necessità, consultandovi sempre con il vostro fioraio di fiducia.
  2. Scoprite le loro origini: conoscere il loro paese d’origine, vi permetterà di capire quale luogo della vostra casa sarà perfetto per loro.
  3. Dimenticate l’annaffiatoio: l’acqua è il loro peggiore nemico. Le piante in natura si autoregolano, qui siete voi a garantirgli il giusto apporto di acqua e nutrienti. In casa vostra, in un vaso davanti al caminetto o sul ripiano della cucina, non potranno certo farlo in autonomia. Il rischio è sempre quello di affogarle! Spesso ci dimentichiamo che alcune di loro, come le succulente o le cactacee, sono dotate di grandi riserve naturali d’acqua, in fusti e fogliame, che permettono loro di farsi una bevuta giusto una volta al mese. Il vero segreto per sapere quando bagnare? Dito nella terra, il più possibile in profondità, e se uscirà completate asciutto, allora mano all’annaffiatoio, ma con estrema cautela!
  4. Più sono, meglio stanno: le nostre case, con il riscaldamento d’inverno e il condizionatore d’estate, non sono un’ambiente perfetto per le nostre amiche piante. Non c’è mai abbastanza umidità per loro. Quindi, come aumentarla? Semplice, riempendo la casa con le nostre piccole amiche verdi.
  5. Sì, alle piante in camera da letto: non tutte le nostre amiche verdi producono CO2 durante la notte! La sansevieria, per esempio, continua a produrre ossigeno, regalandoci un ambiente sano e pulito.

In realtà, non ho ancora terminato di leggere tutto il libro, ma ho già iniziato a sperimentare le strategie di Nik, che mi hanno anche spiegato il perché dei miei fallimenti passati e recenti.

Che dire, appena mi sarà possibile, sarò fiera di fare un giro da Grace & Thorn a Londra, nei due punti vendita di Nik. Per ora, mi accontenterò di finire il libro, seguirla su Instagram e sognare sul suo fantastico sito web.

Keep it Green. Thks Nik!

Una risposta a "Piante da interno: 5 segreti per serial killer del verde indoor ðŸŒ¿ðŸŒ³"

  1. Sei sempre pronta a stupirmi delle tue doti infinite, oltre che architetto anche intenditrice di piante bene e bravissima, continua così che salveremo il pianeta che c’è stato donato. Buona continuazione

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.